Tassa di soggiorno

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Dal 1 marzo 2012 è entrata in vigore la tassa di soggiorno nel territorio del Comune di Bagno a Ripoli. Il gettito di questa tassa sarà utilizzato per rendere Bagno a Ripoli ancora più ospitale, promuovere il turismo, la cultura e risolvere il problema del digital divide.

L’imposta è dovuta da ogni soggetto, non residente nel Comune di Bagno a Ripoli, per ogni pernottamento nelle strutture ricettive del territorio ripolese. L’importo non è incluso nel prezzo della camera, ma deve essere pagato separatamente al momento della partenza.

La misura dell’imposta è adeguata alla tipologia della struttura ricettiva, tenendo conto delle caratteristiche e dei servizi che offre, e del valore economico del soggiorno, fino ad un massimo di 4 euro per persona per notte, per un massimo di 7 notti consecutive nella stessa struttura. Per gli alberghi, i campeggi, i residences e gli agriturismi la misura è definita in rapporto alla loro classificazione articolata, rispettivamente, in “stelle”, “chiavi” e “spighe”.

Sono esenti dal pagamento dell’imposta:

  • i minori fino al compimento del quattordicesimo anno di età;
  • malati (anche ricoverati in day hospital) o i soggetti che assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio per un massimo di due accompagnatori per paziente;
  • i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario;
  • una guida e un autista di pullman per ogni gruppo di 20 persone;
  • portatori di handicap non autosufficienti compreso un accompagnatore;
  • i dipendenti delle strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere);
  • coloro che soggiornano in maniera non occasionale per motivi di lavoro presso le strutture ricettive purché in possesso di un’apposita attestazione sottoscritta dal proprio datore di lavoro, dalla quale risulti l’esistenza di una convenzione con le strutture medesime che provi le ragioni del pernottamento.

L’imposta è sospesa nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio.

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La redazione del giornale eChianti.it