Passeggiata: da via di Quarto a via Vernalese

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Difficoltà: molto facile – Lunghezza: 4,8 km – Tempo: 1 ora e 45 minuti – Calorie 188

Il punto di partenza di questa passeggiata è il parcheggio antistante le poste di Bagno a Ripoli, in via Fratelli Orsi, dove a pochi passi si trova anche la moderna chiesa della Pentecoste, di fronte alla quale troviamo via di Quarto.

Percorsi i primi metri di questa via ci siamo già lasciati alle spalle i rumori della città, per scoprire una dimensione dove il verde degli oliveti, dei boschi e dei campi si intona con il bianco e l’ocra delle ville e delle case coloniche. Senza quasi accorgercene siamo già entrati in quella “campagna urbanizzata” che rende unico e originale il “contado” fiorentino.

Dopo una breve salita arriviamo a Quarto, toponimo che ci ricorda che se fossimo al tempo dei romani e stessimo percorrendo una variante della Cassia Vetus, saremmo al quarto miglio da Firenze. La località ancora oggi è composta solo da due case-torri medievali e dalla chiesa di Santa Maria, documentata dal XIII secolo ma ritenuta anteriore al mille da alcuni storici. La facciata è molto semplice, il portico elegante, ma ad essere straordinaria è la posizione della chiesa, affacciata sulla valle dell’Arno.1

Per godere di questo panorama, ma anche del silenzio che invita a sintonizzarci con l’armonia di questo paesaggio, possiamo sederci sul muretto di fronte la chiesa, o scendere le scalette sulla sinistra e sederci all’ombra del grande pino, circondati solo dalla luce che illumina il verde della collina. Un ultimo sguardo al campanile e ripartiamo seguendo la strada stretta tra i tipici muretti a secco, che ancora proteggono gli uliveti o i giardini delle ville rinascimentali.

Anche questo antico tracciato ha il suo tabernacolo, lo incontriamo di fronte a Villa del Taglia. Qui sostavano le processioni provenienti da Quarto, noi possiamo fermarci per immaginare ciò che le possenti ante di legno proteggono: una Madonna con Bambino e due Santi.

Curiosità
In passato il tabernacolo era conosciuto come Madonna del Latte e anche della Tosse, perché si riteneva che proteggesse i bambini malati di “tossi cattive”.2

Seguiamo la strada che scende a sinistra fino ad attraversare il ponte sul torrente Rimaggio e proseguiamo sempre in via di Quarto fino all’incrocio con via Vernalese, abbellito dal tabernacolo incastonato nel muretto a secco e dall’enorme chioma della “Cipressa” che dava il nome alla contrada.

Prima di inoltrarci in aperta campagna attraversiamo piazza de’Beni, nella località di Rimaggio, nota già nel 1400 col nome di Cure di Rimaggio, perché a quel tempo era un importante centro specializzato nella cura delle tele grezze di lino.

Curiosità
Gli abitanti, dediti a sbiancare ed ammorbidire le tele di lino grezzo, erano chiamati curandai. Eseguivano questa operazione con il ranno, ottenuto sciogliendo la cenere nell’acqua bollente. Dalla metà dell’800 i curandai si trasformarono in lavandai, a cui la borghesia cittadina affidava la propria biancheria.3

Proseguiamo la nostra passeggiata in via Vernalese, che si snoda tra i poderi coltivati dai contadini rimasti nelle coloniche. Nel silenzio potremmo avvertire la presenza umana solo dal rumore di un lontano trattore, o dalla sagoma di un agricoltore nel mezzo di un uliveto.
Ma sbirciando attraverso i cancelli delle ville appartenute ai proprietari di queste terre, possiamo anche farci un’idea di come vivessero la campagna i ricchi mercanti e banchieri fiorentini al tempo dei Medici.

Dal XV secolo la “casa da signore” inizia ad essere impreziosita con balconi, loggiati e giardini perfettamente integrati nel paesaggio circostante, espressione di un rapporto armonioso tra uomo e natura. Si vuole approfittare delle piacevolezze che la campagna offre: luce, aria, spazio, per il piacere dello spirito e la rigenerazione dei sensi.4 E’ proprio quello che queste passeggiate vogliono offrire.

Al primo incrocio giriamo a destra, attirati da qualcosa di inusuale in questo paesaggio, che forse stona anche con quanto detto finora: un’alta torre rossa, da cui prende il nome la villa ottocentesca che fino al XVI secolo fu una “casa da lavoratore”. Siamo in via del Carduccio, la strada sterrata che, costeggiando il torrente Rimaggio, conduce al piccolissimo borgo di Rimaggino. Sediamoci sul muretto del pittoresco ponticello e lasciamoci trasportare dallo scorrere dell’acqua fino al tempo in cui i 16 abitanti del luogo svolgevano la loro attività di lavandai. Poi proseguiamo a destra, dove alla fine di una breve salita incontriamo uno dei tabernacoli più belli della zona, quello di Rimaggino, risalente al XIV secolo.

Fin qui abbiamo camminato per circa 2 Km, altri 400 mt e siamo al grande piazzale di fronte a Villa Bellavista, da dove possiamo ammirare il bel panorama sulla piana di Firenze, prima di lasciarci alle spalle la facciata della villa e scendere per via Vernalese. Ritornati al bivio con via del Carduccio, continuiamo a scendere a destra per ripercorrere in senso inverso il nostro itinerario fino a Santa Maria a Quarto.

 

Claudia Friggi

 

  1. Borghi e colline. Un sentiero nel territorio di Bagno a Ripoli – Gruppo trekking Bagno a Ripoli – Edizioni Multigraphic Firenze
  2. Borghi e colline. Un sentiero nel territorio di Bagno a Ripoli – Gruppo trekking Bagno a Ripoli – Edizioni Multigraphic Firenze
  3. Borghi e colline. Un sentiero nel territorio di Bagno a Ripoli – Gruppo trekking Bagno a Ripoli – Edizioni Multigraphic Firenze
  4. Bagno a Ripoli. Storia, arte e natura alle porte di Firenze

Il percorso

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Photogallery

  • da via di Quarto a via Vernalese

    Campanile di Santa Maria a Quarto

  • La campagna ripolese

  • Chiesa di Santa Maria a Quarto

  • Ponte sul Rimaggino

  • Chiesa di Santa Maria a Quarto

  • Tabernacolo del Taglia

  • Tabernacolo di Rimaggino

  • La Torre Rossa

  • La Torre Rossa

  • Via Carduccio

  • Via di Quarto

  • Villa Bellavista

  • Il panorama dalla Chiesa di Santa Maria a Quarto

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La redazione del giornale eChianti.it