L’Olivo

6

Coltivato da millenni nella regione mediterranea, l’olivo ne è diventato presenza costante del paesaggio e elemento portante dell’economia agricola. Si sviluppa bene in terreni soleggiati, secchi e dona abbondante raccolta se viene regolarmente potato. Cresce molto lentamente ma è estremamente longevo, esemplari millenari resistono ancora in Grecia, in Palestina e nelle regioni dell’Italia meridionale.

L’olivo (Olea europea) è un sempreverde che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. Ha il tronco contorto, spesso cavo, con la corteccia di colore grigiastro. Le foglie opposte, coriacee sono lanceolate ed hanno il margine intero; di colore verde scuro nella pagina superiore e grigio-argento in quella inferiore, col muoversi al vento donano quelle variazioni di colore che rendono inconfondibile il paesaggio delle nostre campagne.

I piccoli fiori bianchi, detti mignoli, compaiono a primavera inoltrata. L’oliva (il frutto), matura in autunno, ed è una drupa ovale, con la buccia rosso-violacea o quasi nera, un nocciolo legnoso che contiene il seme e una polpa giallastra ricca di olio, che si ottiene dalla spremitura delle olive.

Nel nostro comprensorio le varietà maggiormente diffuse, segnalate già nel XVII sec. sono quelle del leccino, del moraiolo e del frantoiano.

SHARE
La redazione del giornale eChianti.it