Tramvia, lavori dal 2020 e nel 2023 l’arrivo a Bagno a Ripoli | VIDEO

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Nella affollatissima assemblea comunale cittadini a confronto con i sindaci Francesco Casini e Dario Nardella, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e i progettisti della nuova linea. Che hanno spiegato tempi e interventi in programma.

Sono stati i due sindaci a prendere per primi la parola. “Portare fino a qui il tram – ha esordito Casini – significa connettere Bagno a Ripoli con il centro di Firenze e i punti di maggiore interesse, con la stazione di Santa Maria Novella, l’ospedale di Careggi e l’aeroporto di Peretola”.

Una soluzione che, ha ricordato, “farà risparmiare ai nostri concittadini le code in auto all’ordine del giorno e ci permetterà di investire ulteriori risorse nel trasporto pubblico locale, potenziare le navette elettriche al servizio delle colline e delle frazioni più distanti dai maggiori centri abitati”.

Nardella, dal canto suo, ha posto con forza l’attenzione su alcuni aspetti che la tramvia, dove già in servizio, è riuscita a garantire: “In primo luogo maggiore rispetto dell’ambiente e maggiore efficienza del servizio – ha spiegato – ma non meno importante lo sviluppo economico dei quartieri attraversati e la capacità di dare vita a processi di rigenerazione urbana e miglioramento generale della qualità della vita”. “Oggi – ha precisato – la tramvia serve 37 milioni di passeggeri l’anno e l’obiettivo, una volta a regime con tutta la rete tramviaria, sarà quello di arrivare a 90 milioni”.

Un flash, poi, anche sui tempi e i costi: “Per la linea 1 sono serviti 7 anni, per la 2 e la 3, realizzate insieme, cinque – ha aggiunto Nardella – Per questo a Bagno a Ripoli siamo convinti di poter fare ancora prima: dedicare il 2019 alla progettazione esecutiva, iniziare i lavori nel 2020 e completarli nel 2023”. Il costo totale dell’opera ammonterà a circa 180/200 milioni di euro, 80 provenienti dall’Unione Europea (“e il fatto che Bagno a Ripoli fosse già pronta ci ha permesso di destinarli a questa linea anziché a Sesto” ha tenuto a precisare il sindaco di Firenze), 90/100 dal costruttore privato e la quota restante da parte dei Comuni di Firenze e Bagno a Ripoli.

Quanto a Ceccarelli, ha ricordato come la Regione stia investendo ingenti risorse per la cosiddetta “cura del ferro” in modo da “dare vita a un sistema sempre più intermodale di trasporto pubblico locale in grado di assorbire sempre più la domanda privata”. “Questo progetto, a cui sono stati destinati 80 milioni di euro, va esattamente in questa direzione – ha concluso – e siamo certi che potrà alleggerire il traffico che ogni giorno si riversa a Firenze”.

Tante, infine, anche le domande arrivate dai cittadini con Casini che ha ricordato, insieme ai progettisti, come “abbiamo richiesto che tutte le opere connesse alla tramvia, deposito incluso, siano della massima qualità architettonica e a basso impatto paesaggistico, pensate per non modificare la resa panoramica dalle nostre colline, con grande attenzione ai materiali”.