Il Calcit come “Maglia della salute” | VIDEO

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C’è chi le lancia in aria, chi se le sfila, chi le sventola come una bandiera, chi le bacia. E c’è chi le colleziona. “Solo per la maglia – Le casacche storiche della Fiorentina – Il viola nel mondo” è la mostra che si è svolta nei locali del Circolo ricreativo culturale di Antella (via Pulicciano 53) sabato 29 settembre.

Una iniziativa che nasce dalla passione per la maglia del cuore Alessandro Coppini tifoso viola e medico per Calcit, un dibattito per parlare dell’attuale mondo del calcio che sta profondamente cambiando.

“Ai tempi miei non si sapeva cosa fare e la Domenica non arrivava mai” – racconta Furio Valcareggi, procuratore – “adesso i giocatori sono presi da mille cose e ci sono tante società e tante opportunità. L’attaccamento alla maglia si sta sicuramente ridimensionando, in tutti le categorie dalla C alla A.”

Toni, Rui Costa, Batistuta, in mostra le maglie dei campioni viola su tutti quella del dieci più amato di Firenze Giancarlo Antognoni.

“Abbiamo detto, riuniamo queste maglie e cerchiamo di sottolinearne il valore” – racconta Alessandro Coppini, medico Calcit – “e cerchiamo di fare qualcosa a scopo benefico, infatti il fine di questa iniziativa è quello di far conoscere e promuovere le attività del Calcit.”

Principale attività del Calcit Chianti Fiorentino è quella di dare un importante sostegno economico al settore oncologico dell’Azienda Sanitaria Fiorentina, grazie a questo oggi l’Ospedale Santa Maria Annunziata può vantare un qualificato reparto oncologico.

“La struttura mette a disposizione della cittadinanza sia specialisti che una parte strumentale al fine di fare prevenzione oncologica.” – prosegue Coppini – “La prevenzione è infatti una attività diagnostica fondamentale. Purtroppo a volte da questa attività si sfugge, il tumore quindi viene avanti, e nelle fasi avanzate c’è bisogno delle cure palliative. Queste cure si concentrano sui sintomi non potendo curare la malattia, in questo caso Calcit ha un ruolo molto importante. Supporta infatti personale dedicato alle curie palliative.”

In chiusura dell’evento un video comunicato di Roberto Baggio, vicino all’iniziativa e alla città di Firenze che saluta in modo molto affettuoso.