Giardini “no smoking”, sigarette bandite dalle aree gioco

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Da oggi un’ordinanza del Comune vieta di fumare negli spazi ludici. Il sindaco: “Multe salate per gli incivili del mozzicone, i parchi non sono posacenere”.

Basta cicche e mozziconi abbandonati a terra nelle aree gioco del territorio. Con un’ordinanza del sindaco, il Comune di Bagno a Ripoli da ora in avanti vieta di fumare negli spazi ludici all’interno dei parchi pubblici. Chi sarà colto in flagranza di “fumata” potrà essere sanzionato con multe salate, da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. Le aree gioco “no smoking” al centro dell’ordinanza saranno identificate attraverso un’apposita segnaletica, già in fase di allestimento.

“Un provvedimento che si è reso necessario – spiega il sindaco Francesco Casini – per proteggere i giardinetti per i bambini dalla sporcizia provocata dai moltissimi maleducati che dopo aver fumato gettano a terra i mozziconi di sigarette, nonostante la presenza dei cestini”. Un comportamento che il Comune non ritiene più tollerabile. “I nostri cittadini – continua il sindaco – sono particolarmente attenti al tema del decoro urbano. E ci inviano moltissime segnalazioni al riguardo. Purtroppo sono tante quelle legate alla presenza di residui di sigarette abbandonati sui giochi dei bimbi, anche nei giardini appena inaugurati come quello alla Casa del popolo di Grassina, di cui si dovrebbe avere ancora più cura e attenzione. È l’ora di smetterla di trattare i nostri parchi come posacenere”.

L’ordinanza comunale, testualmente, prevede “il divieto di fumare nelle aree specificatamente destinate al gioco dei bambini all’interno dei parchi pubblici, nonché il divieto di gettare o abbandonare mozziconi derivati dall’utilizzo di prodotti da fumo”. L’obiettivo, oltre a migliorare la qualità del decoro urbano di parchi e giardini, è anche quello di lanciare un messaggio educativo alla comunità, a partire dai bambini e dai più giovani. “Un modo per tutelare dal fumo passivo i giovani, dare loro il ‘buon esempio’ – continua il sindaco – e promuovere scelte che incoraggino la salute”.