LA REALE VILLA MEDICI di LAPPEGGI (1^ parte)

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FASCINO E STORIA NELLE VILLE MEDICEE DI BAGNO A RIPOLI

E’ una calda sera d’estate, ma qui, a villa Lappeggi si sta d’incanto, lo sa bene la principessa Violante Beatrice di Baviera, che in questo luogo di quiete viene a rifugiarsi lontano dalla corte e da tutti i suoi eccessi.

Non fanno per lei tutti quei fasti, e mal sopporta la vita politica, sebbene nel governo della città di Siena si stia impegnando moltissimo, rivelandosi una valida e attenta guida; ma la sua indole è sobria e riflessiva, la sua profonda fede la porta a prediligere una vita morigerata, e alle feste e i lussi preferisce la preghiera e la meditazione; ma è anche una donna molto colta, ama il teatro, la letteratura, la musica, e raccoglie intorno a sé poeti e artisti.

Violante Beatrice di Baviera, Gran Principessa di Toscana, ritratta da Niccolò Cassana nel 1695 ca. (foto dal web)

Perciò adesso si trova qui, seduta al fresco del curatissimo giardino, a godersi la fresca brezza serale, mentre dalle finestre aperte del salone si sentono le voci delle sue dame di corte e dei selezionati amici, poeti e letterati, che la accompagnano nel suo soggiorno in campagna.
Si sente in lontananza la voce melodiosa del suo protetto senese Bernardino Perfetti, che declama i suoi ultimi versi, mescolata alle voci delle giovani aristocratiche che compongono la sua schiera di alleate e amiche, alle quali si diverte, secondo l’uso delle accademie letterarie che frequenta, a dare nomignoli e soprannomi. Anche la musica è una sua passione, fin da piccola ha studiato canto e suona il liuto, e non ci sono occasioni migliori di questi soggiorni dall’ atmosfera intima, per dilettarsi di queste meravigliose arti.
La serata tuttavia è un po’ nostalgica, e la nobildonna si ritrova a ricordare quel giorno ormai lontano, quando a quindici anni fece il suo ingresso a Firenze, il 29 dicembre del 1688, per diventare la sposa di Ferdinando de’ Medici, figlio del Granduca Cosimo III.
Ad accoglierla, dopo un viaggio durato un mese, trovò soltanto il cognato, Gian Gastone, (che tanti crucci le sta facendo avere adesso con la sua vita sregolata) perchè il futuro consorte era ancora chissà dove, nel suo viaggio di piacere pre-matrimoniale… non è stato un gran marito, il defunto Ferdinando, ma si sa che i matrimoni combinati che sfociano nell’amore sono una cosa rara, e nessuno dei due si aspettava granchè da questa unione…
Il giorno del suo ingresso ufficiale nella città Medicea, Violante sfilò per le strade in un solenne corteo, si ricorda ora, sorridendo, in quei momenti, seduta su un ricchissimo baldacchino portato da giovani nobiluomini fiorentini, circondata dalla folla festante. Ricorda il momento dell’incoronazione, le orazioni solenni, e il ricevimento nuziale a Palazzo Medici, l’interminabile programma di festeggiamenti che mescolatosi con il periodo carnevalesco fu un susseguirsi vorticoso di banchetti, feste in maschera, rappresentazioni teatrali, giostre, persino una partita di calcio fiorentino in piazza santa Croce organizzata per l’occasione!
Quanto fasto, quanta spensieratezza!

Ritratto di Violante Beatrice di Baviera, 1720 eseguita da Giovanna Fratellini (foto dal web)

Anche quando entrò nella città di Siena, qualche anno fa, fu lo stesso… feste, cortei, celebrazioni, folla … aveva chiesto espressamente che nulla di tutto ciò avvenisse, ma i senesi non hanno potuto non darle una degna accoglienza, e così si è ritrovata di nuovo in un turbinio di folla, su una carrozza trainata da ben dodici cavalli, a vedersi omaggiare da cortei di dame, bandiere di contrade, madrigali, carri allegorici e per finire fuochi d’artificio!
Si è affezionata alla città di Siena ormai, e si è appassionata alle sue tradizioni, come il Palio, di cui ha contribuito a redigere un nuovo e definitivo regolamento… ma non riesce a starci per lungo tempo, appena può scappa a Firenze, alla corte che rappresenta il suo punto di riferimento e rifugio, e negli ultimi anni si reca sovente anche a Roma, dove alterna gli impegni culturali alle funzioni religiose e alle molte opere di volontariato e protezione.

La real villa di Lappeggi tratta dal “Lo stato presente di tutti i Paesi e Popoli del mondo” di Thomas Salmono (foto dal web)

Ma il suo posto del cuore è qui, a Firenze, a Lappeggi, dove la giovane principessa di un tempo è adesso una matura donna, che siede ad ammirare le colline e i campi coltivati di questa piccola tenuta, lontano dal mondo, ma non troppo, dove prendersi una pausa e rigenerarsi, prima di ripartire verso i suoi molti impegni di gran principessa di Toscana.

Chi è Sheila Tagliaferro?

Sheila Tagliaferro autrice dell’articolo
È veneta, trasferita a Firenze 25 anni fa per frequentare l’Accademia di Belle Arti, vive a Bagno a Ripoli da 16 anni perché ha sposato Lorenzo che è di qui. Hanno due figlie e lavorano insieme nella ditta della famiglia di lui che è la CAM , azienda di Bagno a Ripoli, che da più di 40 anni è un’eccellenza nella produzione di armadi e mobili. Coltivo la passione per l’arte e la storia, soprattutto quella rinascimentale che mi ha portato da svariati anni nel gruppo di danze storiche della contrada alfiere, dove ci occupiamo di rievocazione e studio di quel periodo.

 

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