Vespasiano da Bisticci,il rifugio sulle colline di Antella e il mistero della biblioteca scomparsa…

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Da molto lontano si vede sulla verde e olivata pendice del poggio di Belmonte una sola costruzione bianca con eleganti finestre in pietra serena e diversi camini sul tetto.

È la Casa Il Monte dove Vespasiano da Bisticci nel 1479 si ritirò a scrivere il capolavoro Vite di uomini illustri del sec. XV con le biografie di 103 uomini illustri che lui aveva conosciuto durante la sua straordinaria vita in viaggio per l’Europa e nella sua bottega di libraio – o, più esattamente, chartorajo .

Vespasiano fu il più grande copista di manoscritti, un erudito umanista che l’ingegno e la passione per i libri gli fecero fare una fortunata carriera. Aveva il negozio in via del Proconsolo angolo via Pandolfini dove trascrisse testi e confezionò in modo elegante e raffinato i preziosi libri richiesti da tutti i signori del tempo. Per Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico compilò la grande biblioteca di San Marco e, in oltre trent’anni di lavoro, fornì centinaia di volumi alle più potenti famiglie fiorentine, alle corti europee, a duchi, papi e re che conobbe personalmente, per cui ebbe modo di scrivere la loro vita, svelando gli aspetti più intimi del loro carattere e i segreti dei loro intrighi.

Dal suo rifugio «nell’amena solitudine dell’Antella» Vespasiano scrisse nel 1480 una lettera all’amico Pierfilippo Pandolfini nella quale traspare tutto l’amore e la soddisfazione che prova nel vivere in questi luoghi ma si dilunga soprattutto in una stimolante e ricca di particolari descrizione di una passeggiata sui poggi e nei boschi di Fonte Santa e di Montisoni. Certamente, questo è il primo resoconto di un percorso trekking sulla collina di Poggio Firenze.

Vespasiano morì nella casa Il Monte nel 1498 e fu sepolto nella basilica di Santa Croce. Non avendo lasciato nessun testamento, un mistero rimane ancora da risolvere: che fine ha fatto la sua preziosa biblioteca?

Ci sono numerose prove che lui si era portato dietro l’enorme numero di manoscritti e libri rarissimi che possedeva, un vero tesoro cartaceo che nessuno ha mai trovato. Qualcuno, non volendo credere che era andata dispersa se non addirittura distrutta, ha provato a frugare negli archivi della fattoria Ginori che ebbero in eredità la villa e a cercare, con mazza e scalpello, dietro qualche misteriosa porta murata nella Casa Il Monte.

Per ora, non è stata rintracciata neppure una pagina!

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Massimo Casprini, classe 1943, nato e vissuto a Bagno a Ripoli e appassionatissimo di storia locale così come di fotografia e di viaggi.