Sulle orme della legalità, viaggio in Sicilia nelle terre confiscate alla mafia

Oggi e domani la visita istituzionale dei Comuni di Bagno a Ripoli e Scandicci alla cooperativa agricola “Beppe Montana” di Lentini che coltiva le arance di Libera

36

Un viaggio sulle orme della legalità, nelle terre confiscate alla mafia che oggi rinascono con le arance di Libera. È iniziata stamani con un volo in direzione Catania e proseguirà fino a domani la visita istituzionale dei Comuni di Bagno a Ripoli e di Scandicci nel territorio di Lentini, in provincia di Siracusa, dove ha la sua sede la cooperativa sociale “Beppe Montana” che da alcuni anni, all’interno del consorzio Libera Terra, si prende cura di novanta ettari di terra confiscati ai clan Nardo e Riela.

A rappresentare Bagno a Ripoli, il sindaco Francesco Casini e l’assessora alla legalità Francesca Cellini. Al loro fianco, il sindaco Sandro Fallani e l’assessora Ivana Palomba del Comune di Scandicci, promotore del progetto “Libera, la tua terra” che ogni anno culmina a febbraio nel weekend della legalità.

La fattoria gestita dalla cooperativa, oggi guidata da Alfio Curcio, è solo una delle mete della visita della delegazione, composta – oltre che dai rappresentanti delle istituzioni – dagli alunni di alcune scuole di Scandicci. Ad aprire la giornata è stato l’incontro con gli amministratori di Lentini e gli alunni degli istituti comprensivi “Marconi” e “R. da Lentini” che hanno illustrato i progetti messi in campo per promuovere la cultura della legalità. In seguito, una breve visita della città e poi la delegazione ha fatto tappa a Cuccumella, nella fattoria della legalità gestita dalla cooperativa che porta il nome del commissario catanese ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1985.

“In questi campi un tempo fiorivano traffici illeciti, oggi vengono coltivate arance biologiche che sostengono la lotta alla mafia grazie alle donne e agli uomini della cooperativa – ha detto il sindaco Casini -. Il loro è un lavoro quotidiano che richiede grande impegno e coraggio. Queste persone sono un esempio per tutti noi. Per questo motivo già da quest’anno cercheremo di accompagnare a Lentini anche i nostri studenti, i cittadini di domani che hanno il compito di far germogliare il seme della legalità. Voglio ringraziare di cuore il Comune, le scuole di Lentini e la cooperativa ‘Beppe Montana’ per averci aperto le loro porte. E un grande ringraziamento va al Comune di Scandicci, al sindaco Sandro Fallani e alle assessore Diye Ndiaye e Ivana Palomba, per averci ‘contagiato’ con questo bellissimo progetto”.

Intanto a Bagno a Ripoli sta superando ogni record l’adesione all’iniziativa delle Arance della Legalità. “Finora – ha spiegato l’assessora Cellini – sono stati prenotati oltre 2500 chili di arance. Una risposta bellissima ad un progetto che porta sulle tavole di Bagno a Ripoli i frutti delle terre confiscate alla mafia che fanno bene due volte: sono biologici e prodotti in maniera artigianale, e sostengono la lotta per la legalità. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno aderito”.

La consegna delle arance (per le quali era necessaria la prenotazione) sarà effettuata sabato 15 febbraio davanti al Comune dalle 10 a mezzogiorno. Le arance sono del tipo Tarocco e Moro. Anche stavolta, parte del ricavato sarà destinato alle scuole del territorio e servirà a finanziare attività educative e didattiche negli istituti comprensivi “Antonino Caponnetto” e “Teresa Mattei” e alla scuola “Santa Maria” all’Antella che si sono impegnati nella vendita delle arance. Al progetto partecipa e contribuisce anche Siaf, la società di refezione del Comune, che in queste settimane proporrà le arance di Libera nelle mense scolastiche e produrrà marmellata fresca per la merenda dei bambini a base di “crostate della legalità”.