In ricordo del Maestro David Bellugi, un concerto alla Chiesa della Pentecoste

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Il Comitato per il recupero della Cappellina di Baroncelli, il Comune di bagno a Ripoli e la Parrocchia di Quarto hanno organizzato un concerto dedicato a Davide Bellugi ad un anno dalla sua scomparsa.

Il Maestro Marco di Manno ha messo a punto un programma molto interessante e piacevole per flauti dolci. L’appuntamento è per giovedì 14 giugno alle ore 21 presso la Chiesa della Pentecoste, in via Fratelli Orsi, a Bagno a Ripoli. Ingresso libero.

Programma: Henry Purcell (1659-1695), Chacony; Alfonso Ferrabosco (1575-1628),

David Bellugi

Fantasia sull’esacordo; Giovanni Gabrieli (1557-1612), Canzon II a 6; Johann Sebastian Bach (1685-1750), Contrapunctus I da L’Arte della Fuga; Joseph Haydn (1732-1809), L’orologio meccanico; John Dowland (1563-1626), Flow my tears, The Earle of Essex Galliard, Captain Digorie Piper his Galiard; Diego Ortiz (1510-1570), Recercada primera, Recercada segunda sobre Doulce Memoire, Recercada segunda; Claude Gervaise (prima metà del XVI sec.), Bransle II, Bransle VII.

Consort di flauti dolci: Valentina Bellanova, Marco Di Manno, Cecilia Fernandez, Ugo Galasso, Justin Harris, Martino Noferi.

Un anno fa, il 7 giugno 2017, ci ha lasciato un grande musicista: David Bellugi. Figlio d’arte (suo padre era il famoso direttore d’orchestra Piero Bellugi), David era nato negli Stati Uniti e si era poi trasferito in Italia, dove ha costruito la sua straordinaria carriera. Come didatta, il suo nome è strettamente legato alla scena musicale fiorentina, avendo insegnato prima alla Scuola di Musica di Fiesole e poi, per oltre 35 anni, al Conservatorio “Luigi Cherubini”. Come concertista, David è stato un virtuoso di fama internazionale, un musicista completo che, oltre a cimentarsi con il repertorio flautistico canonico, ha anche esplorato con insaziabile curiosità territori fino a prima sconosciuti, ponendosi come “pioniere” sulla scia di grandi predecessori, primo fra tutti Frans Bruggen. A dare un’idea della sua grandezza è questa frase del critico Pinzauti, apparsa in un articolo scritto dopo un concerto: “Se David Bellugi suonasse il violino o il pianoforte, anziché il flauto dolce, si sentirebbe parlare di lui come di Perman o di Pollini”. Memorabili, alla fine degli anni ’80, i concerti in cui da solo, accompagnato da un registratore multipista sul quale aveva precedentemente inciso le basi, suonava pezzi fino a 8 voci, incantando ed emozionando il pubblico. In generale, David ha contribuito a portare il flauto dolce a livelli altissimi, elevandolo da strumento “minore” allo stesso rango di altri molto più nobili.

A un anno di distanza, questo concerto vuole ricordarlo attraverso una selezione delle musiche che lui più amava e che ha diffuso tra i suoi allievi. Ovviamente si tratta di una piccola parte, una summa di un repertorio sterminato, talmente vasti erano i suoi interessi e i suoi gusti, che spaziavano dal Medioevo alla musica contemporanea, dalle danze rinascimentali a Bach. I sei flautisti sono accomunati da un’amicizia di vecchia data, maturata negli anni di Fiesole o del Conservatorio sotto la guida di David Bellugi e continuata poi negli anni. Un’occasione per tenerne viva la memoria, con un pizzico di nostalgia ma soprattutto una specie di festa all’insegna della gioia e della serenità, perché questi erano i tratti distintivi della personalità di David. Sperando che questo concerto sia solo il primo di una lunga serie.

Informazioni: Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.