Il tabernacolo di Annigoni a San Martino e quella volta che Churchill…

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Il tabernacolo dell’Ugolino si trova lungo la via Chiantigiana, poco distante da Grassina, sull’angolo della strada che porta all’antica chiesa di San Martino ai Cipressi.

All’interno della nicchia si vede l’affresco della Madonna con il Bambino che dorme dentro il cappuccio del mantello. Maria ha un attimo di sosta dopo aver deposto a terra la fiasca dell’acqua, il bastone da pellegrina e i poveri panni, quasi a simboleggiare e ricordare gli antichi spedali che erano prossimi alla chiesa.

L’opera fu fatta in occasione dell’Anno Mariano 1954 da Pietro Annigoni, il quale – essendo anche un buon camminatore – intese fare un augurio a chi si metteva in viaggio verso il Chianti intitolando l’opera Madonna del Buon Viaggio, ma volle anche offrire un omaggio a un caro amico: il parroco della chiesa di San Martino, don Alcibiade Bartolucci, «pio ed intelligente amatore dell’arte».

L’affresco fu eseguito su malta distesa sopra a delle tegole dell’Impruneta legate insieme con filo di rame. Per il colore oro delle aureole il maestro usò una tecnica antichissima: aglio macerato in un pesto e mescolato a orina e a bolo. Il lavoro fu fatto nello studio del Maestro in borgo Albizi a Firenze e poi venne trasportato nell’edicola scortato da diversi motociclisti.

Dopo oltre trent’anni si rese necessaria una completa ristrutturazione. Il consolidamento murario e la sistemazione ambientale circostante, caratterizzata da muri a secco con vegetazione spontanea, progettati dall’architetto Fabrizio Porcinai, furono eseguiti con maestria dagli artigiani del luogo. Il restauro della pittura fu fatto da Romano Stefanelli, allievo del maestro Annigoni, sotto il controllo della Soprintendenza. Il 25 aprile 1992 fu inaugurato l’affresco rinnovato nello splendore dei suoi colori.

Ricordiamo un aneddoto avvenuto proprio a San Martino. Don Alcibiade raccontò all’amico Annigoni che il 22 agosto 1944, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Winston Churchill e il generale Alexander si fermarono sul sagrato della chiesa per sgranchirsi le gambe. Dopo, ripartirono per Firenze ma, giunti al Ponte a Niccheri, fecero voltare la jeep verso l’Antella sulla via per Roma. Durante un ricevimento a Londra di fronte alla regina Elisabetta, Annigoni, memore di quanto gli aveva confidato l’amico prete, smentì una dichiarazione di Churchill che fu costretto a confessare: «Beh, è vero. Quella volta a Firenze non ci andai».

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Massimo Casprini, classe 1943, nato e vissuto a Bagno a Ripoli e appassionatissimo di storia locale così come di fotografia e di viaggi.