Il GIARDINO DEI PONTI a Bagno a Ripoli

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By Andrea Bettarini

Quel giorno ci capitai per caso; aspettavo l’apertura del negozio di scarpe ed ero in netto anticipo. Decisi di fare due passi. Attraversai la trafficata via Roma e mi trovai nel bel mezzo di un giardino. Un’oasi mi si spalancò davanti. Da quel giorno non posso fare a meno, ogni tanto, di tornare e godere di quell’angolo tranquillo; il Giardino dei Ponti da poco dedicato a una gloria locale, Silvano “ Nano “ Campeggi. E’ un’area polivalente, si presenta con un accogliente ampio parcheggio, il mercoledì mattina le macchine cedono il posto ai banchi del mercato. Ai capi del parcheggio gli ingressi, uno con una bella aiuola di rose e una fontana in cotto. L’opera Equinozio di primavera è dello scultore Nello Bini.

Fontana

Due filari di alberi, uno di lecci e l’altro di aceri campestri fiancheggiano il parcheggio fino all’estremità dove sorge il monumento ai perseguitati, ai deportati e ai caduti per la democrazia e la libertà. La porta della memoria, colonne in cotto e lastra d’ottone creata dall’architetto Sook Choi Cipani.

Porta

Una siepe di lauro separa lo spazio dedicato ai giochi per i bambini: i più piccoli approfittano di altalene, dondoli e scivoli sotto lo sguardo vigile delle mamme.

Giochi

Vialetti, ordinati percorrono l’intero parco, una conca naturale che avvolge il visitatore tra pini, cipressi, e acacie. Alla sommità un fitto selvatico ne delimita il confine.

Ciotola

Un’estensione di un bel prato di erbe spontanee con malva, trifoglio e rigogliose piante di tarassaco degrada verso il basso accogliendo una istallazione poetica dal titolo Sotto gli alberi di Niccolò Andrea Lisetti. Tra piante di magnolie e ciuffi di lavanda sei ciotole di cotto ognuna con un componimento dedicato alla Natura.

Su delle panchine, lungo il percorso, si può sostare e ammirare la bellezza di questo parco. In lontananza le dolci colline di Fiesole, il chiasso dei bambini che giocano e il traffico della via principale sono attutiti dalle siepi di alloro che costituiscono delle naturali barriere fonoassorbenti. Solo il ripetersi ostinato del verso delle tortole, a momenti ipnotico, fa un effetto rilassante. Un gruppo di anziani, giocano a carte sui i tavoli sotto gli alberi, qualcuno preferisce le parole crociate.

Nel basso della conca naturale un tracciato segnato da siepi, è il percorso dove, durante la Giostra della Stella si affrontano cavalli e cavalieri nel Palio delle Contrade. Manifestazione che si svolge la seconda domenica di settembre, le quattro contrade si contendono il Palio.

Panoramica

Le contrade si sfidano, in prove di forza e di abilità quali il tiro della fune, la corsa con un cucchiaio tra i denti e sopra un uovo cercando di arrivare al traguardo senza romperlo, la corsa nei sacchi. La sera il gran finale con la Giostra della Stella. I cavalieri lanciati a gran carriera devono con una spada centrare una stella sorretta da un leone rampante. Gremiscono il centro della pista i contradaioli, il pubblico assiste dalle gradinate montate per l’occasione. Il Palio, ambito trofeo, è finanziato dalla Società di Mutuo Soccorso di Bagno a Ripoli. Il disegno è opera di artisti locali. Essere scelti per realizzare il Palio è un grande onore basti pensare che nelle passate edizioni hanno prestato il loro talento maestri quali Silvano “ Nano “ Campeggi e Osvaldo Curandai.

Il Giardino dei Ponti un connubio tra natura, arte e storia.

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