Dal Gobetti-Volta all’Europarlamento: “Ecco la nostra esperienza” | FOTO

Gli studenti della V D del Liceo linguistico Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli hanno vissuto un giorno da eurodeputati a Strasburgo in rappresentanza dell'Italia grazie a "Euroscola", l'iniziativa che il Parlamento europeo promuove da anni con lo scopo di far incontrare studenti dei diversi paesi dell'Unione.

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Grazie a questa esperienza, i ragazzi hanno potuto riflettere, dialogare e confrontarsi coi loro coetanei provenienti da altri paesi apprezzando le reciproche diversità ma anche mantenendo ciascuno la propria identità rispettosi di quella altrui.

“A maggio voteremo per la prima volta e grazie a questa esperienza abbiamo avuto l’opportunità di capire molte più cose sull’Unione europea. Anche noi vorremmo regalare a tutti voi qualcosa in più dell’Italia, che non è solo moda, pizza e mandolino”. Emozionati, orgogliosi e seri, sono stati Elisa e David a presentare così la loro scuola agli altri 500 studenti arrivati da tutta Europa e seduti nell’emiciclo per vivere un giorno da eurodeputati.

Tra i 28 compagni di classe partiti da Bagno a Ripoli, Barbara e Matteo si sono trasformati per l’occasione in giornalisti e videooperatori (con l’Iphone) e sono stati incaricati di scrivere un articolo sull’esperienza della loro classe da inviare al Parlamento. E per tutti la giornata si è invece articolata in gruppi di lavoro (l’equivalente delle Commissioni Europee) per occuparsi di ambiente e sostenibilità, di diritti umani e futuro dell’Europa, di elezioni e migrazioni, di formazione, lavoro e sicurezza.

Un bellissimo modo per tracciare una fotografia di quello che i giovani si aspettano dall’Europa: “Ad esempio che le università ci preparino di più ad affrontare il mondo del lavoro – racconta Viola che era in commissione con Elisa e Matilde, e con altri studenti polacchi e austriaci – Abbiamo chiesto e votato anche più occasioni di scambio con l’Erasmus e che soprattutto i titoli di studio siano equiparati in tutti i paesi dell’Unione, così da non creare difficoltà a chi si vuole spostare”.

“Questo vuol dire sentirsi cittadini europei – aggiunge Beatrice, che ha lavorato in commissione sull’Europa del futuro, insieme a Costanza, Matteo, Ilaria, Asia e studenti della Repubblica Ceca, Austria, Ungheria – così come vuol dire divulgare i valori che l’Europa promuove senza forzature ma sempre nel rispetto dell’altro”.

“Non è automatico il rispetto – osserva Rebecca, in commissione immigrazione con Marco, Elisa e Gemma e con gli studenti bulgari e portoghesi – per questo abbiamo detto che l’Europa deve portare avanti l’educazione al rispetto da una parte, e la capacità di integrarsi dall’altra. Abbiamo detto anche che i paesi più ricchi dovrebbero farsi carico di aiutare quelli più in difficoltà per affrontare la questione accoglienza”.

Quasi tutti d’accordo, poi, sul fronte ambiente. “Abbiamo appoggiato la necessità di fare più campagne di sensibilizzazione all’uso consapevole delle risorse, della mobilità sostenibile – dice Andrea, che ne ha discusso con le sue compagne, Giulia, Sofia, Gaia e Alessia e con gli studenti ungheresi.

E ancora ungheresi, spagnoli, cechi, francesi, rumeni, irlandesi, polacchi, austriaci tutti insieme nella commissione diritti umani e sicurezza con David, Irene, Alessia e Silvia, hanno concordato di proporre più controllo sui social riguardo agli attacchi razzisti e ai cosiddetti “hate speech”, i discorsi impregnati di odio. “Ci siamo interrogati sul confine tra libertà di espressione e censura. Non esistono normative in merito ma sicuramente l’Europa dovrebbe mettere in atto un sistema di controllo efficace che al momento non esiste”. Quell’Europa sulla quale a maggio anche loro, i ragazzi della V D, dovranno esprimersi con il voto.

“La scuola dovrebbe preparare di più sull’Europa e le sue istituzioni – osserva Chiara, che era con Linda, Chiara, Marco e Carlotta nella commissione Elezioni 2019 insieme a tedeschi e austriaci – noi siamo stati fortunati e privilegiati ad avere questa occasione e prof sensibili che ci hanno creduto, stimolandoci a fare questa esperienza, ma siamo una minoranza. Tutti noi oggi possiamo dire di saperne di più, di essere più consapevoli e informati ma discutendo a Strasburgo abbiamo concluso che ci sentiamo troppo distanti da chi la rappresenta realmente”.

Soddisfatti i prof che hanno fortemente voluto che i loro studenti sedessero su quei banchi a Strasburgo, Elisiana Franconi, Valentina Santangelo e Beatrice Munaò.

“I ragazzi hanno messo in pratica il ‘dibattito’ – ha detto Elisiana Franconi – che è l’ossigeno della democrazia. Hanno anche messo alla prova se stessi, confrontando le loro abilità linguistiche e relazionali con quelle dei loro colleghi europei. Ne hanno tratto interessanti conseguenze: devo migliorare per una sana competizione o mi sento soddisfatto/a di ciò che so? Tali riflessioni saranno importanti per la propria identità. Inoltre, vivere una giornata nel Parlamento europeo è stata un’esperienza formativa unica che tanti giovani dovrebbero poter fare almeno una volta nella loro vita, così da sentire meno distanti le istituzioni democratiche e capire meglio i loro valori”.

“In un momento così delicato – dice Santangelo, prof di inglese – in cui spesso sentiamo l’Unione lontana, siamo andati a cercarla questa Europa e a prendercela. E i nostri studenti hanno vissuto un’esperienza straordinaria”.

“Abbiamo visto i nostri ragazzi problematizzare la realtà, argomentare – aggiunge Munaò, prof di filosofia – crescere quindi, grazie anche al confronto, che è sempre la condizione migliore, anche per noi insegnanti che abbiamo avuto modo di parlare con gli altri docenti. Torniamo in Italia tutti più ricchi”.

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Francesco Sangermano, nato a Firenze nel 1977 ma orgogliosamente cresciuto e vissuto sempre a Bagno a Ripoli. Grande appassionato di viaggi, di sport e di fotografia è giornalista professionista dal 2004. Prima della collaborazione con eChianti ha lavorato per il Corriere di Firenze, il Corriere di Lucca, Toscana Media News e l'Unità dove è stato vicecaposervizio della redazione toscana e uno dei responsabili dei social network per il sito unita.it.