“Non arrendersi mai”, la risposta di 5 modelle d’eccezione | VIDEO

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“Non arrendersi mai” è il messaggio più chiaro che lanciano le 5 modelle d’eccezione protagoniste percorso fotografico “VeggieSeno”  nato dalla collaborazione tra il Comune di Bagno a Ripoli e l’azienda USL Toscana Centro.

“Affrontare il tumore anche con leggerezza” – spiega Elisabetta Surrenti, medico psicoterapeuta della struttura di Psiconcologia e ideatrice del progetto – “L’attenzione ricorrente ad una dieta sana invece è centrale nella prevenzione del cancro e ancor di più per le donne operate alla mammella che stanno facendo terapie ormonali, a cui servono poca carne rossa e molte fibre, frutta e verdura, potenti antiossidanti.”

Un progetto che mette al centro il legame tra il corretto stile di vita ad un percorso di riscoperta di nuove parti di se.

“Questa mostra dimostra come si possa riuscire anche nell’ambito della malattia a dare risposte positive” – spiega Ilaria Belli videsindaco al Comune di Bano a Ripoli – “riuscire a mettersi in gioco con il proprio corpo, dimostrando a tutte le altre donne che le malattie si possono sconfiggere”

Un lavoro quello della fotografa Vittoria Govoni intimo e diretto capace di restituire senza filtro le vere emozioni delle protagoniste.

“Abbia posto la nostra attenzione sulla donna sulla persona” – racconta Vittoria Govoni, fotografa – “per noi infatti è stato importante valorizzare l’aspetto psicologico ed il messaggio che con un semplice gesto può essere restituito.”

Il progetto mette al centro l’importanza di una sanità a misura di cittadino, dove si pone l’attenzione anche sull’aspetto psicologico delle persone.

“Siamo davvero felici di ospitare questa mostra speciale all’Oratorio – spiega Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli – “È sempre più fondamentale prevedere una sanità a misura di cittadino nella quale oltre alle cure e alle prestazioni sanitarie si pone attenzione all’aspetto psicologico ed emotivo delle persone, attraverso strumenti creativi come la scrittura o la fotografia che consentono ai pazienti di esprimersi e affrontare il percorso verso la guarigione.”