Tassa di soggiorno, per chi alloggia a Bagno a Ripoli con Airbnb pagamento diretto sul portale

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Il Comune tra i primi dieci in Toscana a siglare l’accordo con la piattaforma web che verserà direttamente gli introiti nelle casse pubbliche

I turisti che da ora in poi alloggeranno a Bagno a Ripoli con Aibnb presso le strutture extra-alberghiere potranno pagare direttamente sul portale web la tassa di soggiorno al momento della prenotazione. Lo prevede l’accordo che il Comune sta per sottoscrivere con Airbnb Ireland, e che dal 1 gennaio 2019 rende di fatto automatica la riscossione dell’imposta di soggiorno sulla piattaforma online: con questa nuova procedura, spetterà poi al portale riversare gli introiti nelle casse comunali.

“Un modo per semplificare il pagamento e la riscossione dell’imposta, rendendo così la vita più facile tanto ai visitatori quanto agli hosts – dice il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini –. Ma anche uno strumento di equità, utile ed efficace per contrastare l’evasione fiscale e per responsabilizzare coloro che affittano”. Con il protocollo di intesa, siglato nell’ambito di un più ampio accordo quadro tra Airbnb e Anci Toscana, il Comune ripolese è tra i primi dieci nell’intera regione a dotarsi di un simile metodo di riscossione della tassa di soggiorno.

“Ogni anno – aggiunge il sindaco Casini – riscuotiamo tra 100 e 120mila euro di tassa di soggiorno dalle strutture ricettive. Per il momento le strutture extra-alberghiere dichiarate che versano abitualmente la tassa di soggiorno sul nostro territorio sono una novantina ma è ipotizzabile che siano molti di più. Le risorse che incasseremo saranno destinate a migliorare la qualità delle nostre strade e a incrementare il calendario delle nostre iniziative di promozione e marketing del territorio”.