Streghe, spiriti ed esoterismo… tutti i misteri di Bagno a Ripoli

374

La devozione popolare per la Madonna e per il Crocifisso è sempre stata molto radicata nel territorio ripolese. Tuttavia, un alone di mistero legato al mondo soprannaturale, non propriamente cattolico, ha occupato per anni le veglie intorno al fuoco con storie fantastiche. Si parlava del pozzo del Valori dove “ci si sentiva” e delle cantine dove di notte appariva una strega e di ville abbandonate e occupate dagli spiriti, come in quella di Casalino dove più di un contadino giurava di aver visto nella notte un lumicino alla finestrina della cappella…eppure la villa era disabitata!

E il misterioso esorcista che nessuno nominava ma che tutti sapevano essere quel tal sacerdote di quella tal chiesetta isolata nella campagna?

E le messe nere che ogni mercoledì si celebravano (e – si dice – si celebrino tuttora!) nella cripta di quella chiesa sui poggi della Cascianella?

E i fuochi fatui che, come spiriti buoni, non si rassegnano a vivere nell’altro mondo e girano per la campagna, si affacciano alle finestre e cercano un colloquio?

E l’oscura e inquietante cerchia di alberi nascosta nel bosco di Poggio Firenze dove si svolgevano riti iniziatici con fanciulle coperte soltanto con un velo trasparente che danzavano intorno alla nuova adepta?

E gli antichissimi riti pagani intorno a un gigantesco lauro nel bosco dove fu costruito il castello di Montisoni nell’XI secolo?

E i leggendari balli angelici nella villa dell’Ugolino? Si racconta che durante uno di questi balli il Cristo del crocifisso si sia voltato dall’altra parte per non vedere quelle scostumatezze.

Leggende, suggestioni, miti, invenzioni, ma delle sedute spiritiche che si svolgevano nella cappellina della villa L’Eremo a Baroncelli ci sono documenti e testimonianze certe.

A illustrare i riti che si svolgevano in questo luogo sacro fu il curato di Baroncelli don Gaetano Pettini che nel 1904, in un rapporto riservato all’arcivescovo Anton Maria Mistrangelo, spiegò che «Da un massone spiritista si danno lezioni di spiritismo presso il proprietario della cappella di S. Roberto Abate. Questi ha una relazione intima col maestro del Grande Oriente Nathan e con l’ex pievano dell’Antella Lagi, mi fa dire che questi è maestro di eresia».

Quindi, insieme al noto Gran Maestro della massoneria italiana e sindaco di Roma Ernesto Nathan  e al maggiore Gamberucci dotato di poteri medianici, si riuniva anche il prete dell’Antella che da qualche anno era stato privato dell’abito talare in quanto era fuggito con una  giovane parrocchiana con la quale aveva fatto anche un figlio dando spunto per una canzone popolare.

Le riunioni di quei “liberi muratori” continuarono indisturbate in un’apparente segretezza.

Chissà se ancora oggi alcune sedute intime e segrete si svolgono in luoghi a noi conosciuti! Per evocare chissà quali spiriti o anime vaganti nell’al di là e nel mondo dell’occulto e della magia.

SHARE
Massimo Casprini, classe 1943, nato e vissuto a Bagno a Ripoli e appassionatissimo di storia locale così come di fotografia e di viaggi.