Parrucci, viaggio tra i custodi dei nostri tesori | FOTO

384

Costruzione artigiana di casseforti, porte corazzate e armadi blindati. Assistenza tecnica e servizio di riparazioni. Dal 1947 i Parrucci, prima Bruno poi il figlio Antonio, si occupano di realizzare contenitori per la protezione di beni.

Custodi di beni, dei nostri beni più cari. Dai preziosi, ai documenti importanti, alle lettere d’amore, ai ricordi di famiglia. Forzieri e casseforti sono in uso da sempre nella civiltà. Nel territorio di Bagno a Ripoli, da oltre mezzo secolo, Parrucci Bruno Casseforti di Parrucci Antonio, costruisce e spedisce in tutto il mondo contenitori a prova di scasso.

Fu Bruno Parrucci, il padre di Antonio, ad avviare l’attività. Nato in una casa colonica a pochi metri dall’azienda – in Via di Campigliano 37 – a diciassette anni andò a bottega a Firenze per imparare un mestiere. Si impiegò in una ditta costruttrice di casseforti. I cassefortisti, allora come oggi, non erano tanti, discendenti tutti da due/tre aziende storiche dislocate in poche regioni d’Italia fra cui, appunto, la Toscana.

Nel 1960 Bruno si mise in proprio aprendo bottega in Via di Campigliano dove rimase a lavorare fino alla morte, nel 1999. Anche Antonio era entrato nell’attività giovanissimo, a diciassette anni, e alla scomparsa del babbo ne diventò il titolare.

Parrucci costruisce casseforti di tutti i generi: grandi, piccole, a muro, a mobile, con la chiave, a combinazione meccanica, elettronica e ad apertura a tempo.

“Nostri clienti principali – racconta Antonio – erano le gioiellerie. Con la crisi del settore il lavoro si è ridotto anche per noi ma è aumentata la richiesta dei privati. Casseforti da ambiente domestico per chi non si accontenta della produzione standard”.

Mola, saldatrice, morsa, lima, flessibile. Realizzare una cassaforte è un lavoro artigiano di alta qualità. Strati di acciaio di tipo diverso vengono sovrapposti come fogli e poi cemento e barre di ferro. Le serrature a chiave sono tedesche, quelle a combinazione di fabbricazione americana.

Le casseforti Parrucci, da Bagno a Ripoli vengono spedite in tutti e cinque i continenti. Nell’ufficio dell’azienda un mappamondo indica le destinazioni: Australia, Centro America, Stati Uniti, Africa, Arabia Saudita, Cina, Giappone.

Antonio in tanti anni di attività ne ha viste di tutte. Dalle casseforti dei più abbienti stipate di ricchezze di ogni tipo a quelle in cui si trovano lettere d’amore, il vecchio anello d’argento della nonna o addirittura i dentini dei figli.

Un lavoro in cui la capacità artigiana e la fiducia dei clienti sono tutto. “Buone casseforti a tutti”, dice Antonio. “Perché augurare una cassaforte è di buon auspicio. In una cassaforte si custodiscono quegli oggetti che hanno più valore per noi”.