Forno Cappelli, all’Antella l’arte del pane va avanti da 4 generazioni | FOTO

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Il Forno Cappelli è aperto, all’Antella, dal 1911. Da sempre in Via Pulicciano, è uno degli esercizi storici più antichi del paese…

Il Forno Cappelli sorge laddove esisteva, fin dal Cinquecento (o forse prima), un vecchio molino mosso dall’acqua di un gorino proveniente dalla pescaia del cimitero sul Borro di San Giorgio e da una cisterna sotterranea rifornita dal fosso che scendeva da Fonte Spugnana.

Già dal 1895, la famiglia Cappelli gestiva questa macchina impiegata per la macinazione dei cereali, dotata, dal 1887, di una caldaia che le forniva la forza motrice.

Fu nel 1911 che il mugnaio Efisio Cappelli decise di ampliare l’attività aprendo il forno per il pane. Da allora quattro generazioni si sono succedute ininterrottamente in laboratorio e dietro al bancone.

Dopo Efisio (morto nel 1927) forno e molino – attivo fino agli anni Sessanta – passarono in gestione al figlio Brunetto. Il quale, insieme alla moglie Lidia Casini e prima di lei insieme alla cognata, Cesarina Ceccherini, mandò avanti l’attività fino al 1960, anno della sua scomparsa.

Negli anni Cinquanta, Giovanni, figlio di Brunetto e Lidia, entrò nell’attività. Esperto pasticcere avviò anche la produzione dolciaria nel forno di Antella, per poi spostarla a Grassina, mantenendo però gli esercizi nei due paesi. La Pasticceria Cappelli di Grassina fu gestita da Giovanni fino agli Novanta quando – inalterato il nome – la ditta cambiò proprietà.

Da alcuni anni è Francesca, la figlia di Giovanni, a gestire il forno di Via Pulicciano. Con lei i quattro dipendenti: Paolo e Alessandro (fornai) e Silvia e Antonella (commesse).

Meta fissa per chi compra il pane per la tavola, per i ragazzi che entrano o escono da scuola e vogliono fare merenda, per i clienti affezionati dell’alimentari, il Forno Cappelli è un punto di riferimento per l’Antella.

E se prima il 95% della produzione era costituito da filoni da 1 chilo, oggi che il pane, complice il cambiamento delle abitudini alimentari, non è più l’alimento principe delle nostre tavole, al Forno Cappelli si trovano tutti i tipi di schiacciata con l’olio, il castagnaccio e (tutti i giorni) i legumi cotti. Veramente speciali, preparati secondo la tradizione della casa, sono la schiacciata con l’uva e il pan di ramerino.