Fendi a Capannuccia, firmata intesa con Regione e Comune | VIDEO

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Il marchio Fendi consolida la propria presenza a Bagno a Ripoli e punta in prospettiva con il nuovo stabilimento di pelletteria che sorgerà nella vecchia ex fornace Brunelleschi a Capannuccia  ad una crescita significativa degli addetti nell’arco dei prossimi anni.

Storico marchio del lusso nato a Roma nel 1925 con le pellicce ed oggi leader del fashion, Fendi è presente da oltre trent’anni nel comune alle porte di Firenze e conta più di duecento  negozi nel mondo, di cui oltre una dozzina di boutique in Italia e un paio in Toscana.

“Fendi rischiava di andarsene per mancanza di spazi – spiega il sindaco Francesco Casini – La soluzione raggiunta (parte del protocollo d’intesa firmato oggi dall’azienda, dalla Regione e dal Comune ndr) non solo consolida sul territorio un marchio leader della moda, ma permette, senza consumare nuovo suolo, anche di recuperare un luogo oggi degradato”.

“L’obiettivo raggiunto – sottolinea il presidente della Toscana, Enrico Rossi – è la dimostrazione che con il dialogo si possono trovare insieme soluzioni adeguate e bloccare, come abbiamo fatto negli ultimi otto anni, processi di delocalizzazione in atto o attrarre nuovi investimenti”. “Lo si può fare – aggiunge, ricordando la struttura “Invest in Tuscany” creata nel 2010 e l’iniziativa dei ‘consiglieri’ di attrattività lanciata a novembre con i capitani d’impresa che hanno investito in Toscana – senza abdicare al ruolo che il pubblico e un’istituzione deve avere, chiedendo ad esempio in ogni progetto attenzione e rispetto per l’ambiente, valorizzando le ricadute sociali, garantendo buona occupazione. Lavorando ancora nel prendere per mano chi vuole investire per guidarlo nei meandri della burocrazia, impegnandosi a potenziare le infrastrutture che rendono un territorio competitivo o a dar vita a sinergie”.

Nell’investimento di Fendi a Bagno a Ripoli non c’è solo la scelta di rimanere sul territorio e potenziare la produzione. Nell’intesa virtuosa siglata stamani a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione Toscana, si parla di una scuola di formazione per artigiani della pelle, della ricerca su nuovi materiali e l’impegno a sviluppare nuovi prodotti avanzati, del potenziamento assieme agli enti locali dei trasporti pubblici verso la frazione, di nuove strade che Regione e Comune realizzeranno – a partire dall’attesa variante alla Chiantigiana – e della sistemazione di alcuni giardini ed aree pubbliche che ‘ricuciano’ l’area con il tessuto urbano. E la Regione Toscana, con la struttura dedicata “Invest in Tuscany”  e che fa capo direttamente alla presidenza della giunta, accompagnerà l’operazione in tutte le sue fasi, facilitando come nel caso di altri investimenti i rapporti tra azienda e istituzioni locali, con le imprese del territorio ma anche sostenendo la collaborazione con le università a vantaggio della ricerca e dell’intero sistema economico.

Variante urbanistica entro marzo

Il protocollo firmato arriva oltre un anno dopo l’acquisto, da parte di Fendi, delle ex Ceramiche Brunelleschi e costituisce un passo in avanti decisivo per trasformare in realtà il percorso avviato a dicembre 2017. La vecchia fornace è abbandonata da anni, un’area degradata. Fino a qualche anno fa si prevedeva di realizzarvi 250 alloggi e attrezzature collettive. Grazie a Fendi l’area industriale tornerà alla sua vocazione produttiva originaria con un progetto ad alto inserimento paesaggistico e rispettoso di un luogo posto tra colline e vigneti del Chianti. Il Comune di Bagno a Ripoli entro marzo adotterà in Consiglio la variante urbanistica.

Il nuovo stabilimento si estenderà su 13 mila metri quadrati, perfettamente integrati nell’ambiente circostante: l’obiettivo è completarlo entro il 2020. Si tratta degli stessi volumi dell’attuale fornace, senza dunque consumo di nuovo suolo e in linea pertanto con le politiche del governo del territorio regionali.

Una scuola di pelletteria e un giardino pubblico

Oggi Fendi è presenta a Ponte a Ema, con 240 addetti che lì realizzano borse ed accessori in pelle, dalla ricerca allo sviluppo alla messa a punto di prototipi fino alla produzione e che coinvolgono una filiera indiretta che conta altre centinaia di persone. Quello della pelletteria è un settore importante per l’economia toscana.

Lo stabilimento di Capannuccia, con parcheggio interrato, accoglierà al suo interno uffici direzionali e amministrativi, magazzini e laboratori per le linee di maggior pregio e complessità, un centro di modelleria e una scuola di pelletteria interna. L’azienda punta ad un aumento della produzione. Sosterrà anche i centri di formazione per pellettieri del territorio. Sarà realizzato poi un giardino pubblico, fruibile da tutti i cittadini, dotato di parcheggio e giochi per i bimbi. L’azienda lo cederà all’amministrazione comunale.

Nuove strade e collegamenti

La Regione si impegna da parte sua a garantire un’informazione costante su incentivi e opportunità di sostegno alla formazione, ricerca e sviluppo, industria 4.0 e efficientamento energetico. Lavorerà anche, con il Comune e con altri enti interessati, per la realizzazione della variante alla Chiantigiana e il miglioramento delle rete viaria a servizio della frazione della Capannuccia, sede di altre aziende legate al mondo della moda. Si cercherà di potenziare anche  il trasporto pubblico.

Verso una fashion valley

“Ci sono molti motivi se l’insediamento Fendi nell’ex Fornace è una delle soddisfazioni più grandi del mio mandato – conclude il sindaco Casini – Bagno a Ripoli si conferma luogo attrattivo per le imprese della moda con le tante maison presenti: come Fendi, Scervino, Tods e molte altre. Con il protocollo di oggi si fa un passo in avanti per la realizzazione a Capannuccia di una fashion valley, un’area strategica che deve essere dotata di servizi e infrastrutture adeguate e in questa direzione si muovono sia l’impegno della Regione che quello di Fendi”.