Cipresso

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Il cipresso (cupressus sempervirens) è un albero sempreverde che troviamo nella varietà piramidale (pyramidalis) con la caratteristica chioma allungata oppure nella forma orizzontale (horizontalis). La chioma conica e affusolata è il risultato di coltivazioni che risalgono a epoche remote; mentre quella ampia ed espansa è il tipo originario e spontaneo. Nelle nostre campagne il cipresso con forma orizzontale è detto “cipressa”.

Il cipresso ha le foglie piccole, squamiformi, dure e consistenti. I fiori, maschili e femminili presenti sulla medesima pianta, compaiono all’inizio della primavera. I frutti (coccole o bacoccole), rotondi e formati da 8 -14 squame legnose, una volta maturi si aprono e lasciano cadere i semi.

La pianta, originaria del Mediterraneo orientale, è diffusa e naturalizzata in tutti i paesi della zona e cresce dal mare sino a 700 metri di altitudine. Nel nostro territorio segna i confini dei campi, circonda ville, borda viali e forma boschi puri o misti, che vengono detti cipressaie.

 

In quasi tutta la nostra penisola, il cipresso è considerato un albero cimiteriale, solo in Toscana e in poche altre zone (Lago di Garda) lo troviamo nei viali che conducono a ville e fattorie.

Il simbolismo funerario è legato al mito di Ciparisso giovane che alla morte venne mutato nella pianta che porta il suo nome.

Anticamente il cipresso, anche per il suo aspetto, aveva altri significati simbolici ed evocava la fertilità, per questo i Romani lo ponevano a guardia dei campi che dovevano produrre buone messi, oppure lo donavano agli sposi.

 

 

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La redazione del giornale eChianti.it