Asili nido a costo zero per le famiglie con Isee fino a 30mila euro

Così il Comune ha deciso di intervenire sulle tariffe per agevolare i redditi medio-bassi: l’abbattimento della retta mensile sarà reso possibile grazie a risorse comunali, del Miur e ai rimborsi previsti dal Bonus asili dell’Inps. Risparmi fino a 400 euro al mese.

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Asili nido, a Bagno a Ripoli saranno a costo a zero per le famiglie con Isee fino a 30mila euro. Così il Comune ha deciso di intervenire sulle tariffe per agevolare i redditi medio-bassi. L’abbattimento delle rette mensili entrerà in vigore retroattivamente già dal mese di gennaio 2020, ed è reso possibile grazie alla conferma dello stanziamento di risorse da parte del Comune, a cui si sommano le risorse ricevute dall’amministrazione dal Miur e ai rimborsi previsti per le famiglie dal Bonus nido dell’Inps.

“È un risultato di cui sono felice e orgoglioso, si tratta di una piccola grande rivoluzione e di un traguardo che non ha precedenti nella storia dei nostri servizi educativi – dice il sindaco Francesco Casini –. Da alcuni anni stiamo mettendo in campo importanti agevolazioni per le famiglie ma stavolta abbiamo deciso di fare uno sforzo in più per azzerare le rette. Per l’amministrazione, che ogni anno investe nei nidi oltre 700mila euro, si tratta di uno sforzo importante. Si va ad incidere su un capitolo come la retta del nido che per i nuclei con redditi bassi può pesare profondamente sul bilancio familiare. Grazie alle nostre risorse, sommate a quelle del ministero e ai rimborsi dell’Inps, riusciamo di fatto a rendere gratuito il nido per oltre la metà delle famiglie ripolesi, dando così un supporto concreto ai neogenitori”.

Nel dettaglio, per le famiglie con Isee fino a 30mila euro, per tutto il 2020 la retta mensile potrà essere azzerata con un risparmio fino a 400 euro mensili (la tariffa piena mensile per il tempo lungo). Mentre i finanziamenti del Miur saranno scomputati direttamente dalla retta mensile, per accedere al rimborso previsto dal Bonus nido le famiglie dovranno fare richiesta all’Inps, tramite il sito dell’Ente (www.inps.it) o i Caaf.

“Le famiglie con Isee fino a 30mila euro anticiperanno una tariffa agevolata, che sarà poi totalmente rimborsata dall’Inps. È necessario però che le famiglie facciano la richiesta all’Inps, un passaggio fondamentale per ottenere il rimborso della retta e quindi per l’abbattimento totale della tariffa – spiega l’assessore alla scuola Francesco Pignotti –. Per supportare le famiglie nella richiesta del rimborso, il nostro ufficio scuola sarà fin da subito a disposizione per dare informazioni e istruzioni, seguendo passo passo le mamme e i babbi nella compilazione delle pratiche”.

Il Bonus nido dell’Inps sarà accessibile anche ai redditi più alti, con agevolazioni più contenute (pari a circa 227 euro mensili per nuclei con Isee tra 30 a 40mila euro e pari a circa 136 euro mensili per i nuclei con Isee oltre 40mila euro) che potranno essere ottenute sempre presentando la domanda sul sito dell’Inps o attraverso i Caaf.

Oltre ad intervenire sulle tariffe, il Comune impiegherà una parte delle risorse ottenute dal Miur (circa 87mila euro) per continuare a garantire il potenziamento dei servizi educativi (estensione fino alla terza settimana di luglio, avvio dell’anno educativo alla prima settimana di settembre, estensione orario pomeridiano ecc). Tra le novità in programma, inoltre, l’implementazione del servizio di musicoterapia nei tre nidi comunali (Arabam a Balatro, Coriandolo a Osteria Nuova e Chicco di Grano a Grassina) per un totale di 35 ore settimanali, già a partire dalle prossime settimane.

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La redazione del giornale eChianti.it