Pupi di Stac, 29^ stagione al Crc Antella

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Burattini e fiabe tradizionali. Al Crc Antella al via la stagione 2017 – 2018 dei Pupi di Stac.

Inizia al Circolo Ricreativo Culturale Antella la 29^ stagione di SABURAN – che sta per Sabato Burattini Antella – una delle rassegne di spettacoli di pupi che, alla vigilia del trentennale, è fra le più vecchie e più longeve d’Italia.

Protagonisti i Pupi di Stac, la compagnia nata dal genio di Carlo Staccioli nel 1946 e cresciuta dal 1958 con un sodalizio artistico con Laura Poli che ne affinò una linea teatrale inconfondibile. Supportata da validi collaboratori, come lo stesso Paolo Poli, e oggi portata avanti da Enrico Spinelli, la compagnia ha reso celebri le fiabe popolari toscane rappresentate con i pupi nelle “baracche”: teatrini in miniatura con sipari, quinte e fondali.

Gli spettacoli presentano tratti ormai caratteristici: recitazione dal vivo, dialogo con il pubblico, intervento diretto dei bambini, musiche, canzoncine di scena e tanta ironia.

Enrico Spinelli

Enrico, al via la stagione 2017/2018. Cosa proponete?

“Quest’anno iniziamo con una novità: “La Bella e la Bestia”.
Uno spettacolo fatto solo in anteprima al Museo Stibbert, poi rodato a Marina di Pisa e qui per la prima volta nei teatri fiorentini.
Abbiamo toscanizzato la fiaba internazionale inserendo oltre a paura e amore, già presenti nella storia, un po’ di puro divertimento con un personaggio ispirato a Stenterello. Per la musica abbiamo scelto pezzi di Rachmaninov e per l’allestimento (è tutto nuovo: scene e burattini) ci hanno aiutato Enrico Guerrini e Laura Landi. Gli interpreti siamo io (Enrico Spinelli), Cristina Bacci, Pietro Venè“.

Come proseguirà la stagione?

“Avremo dei classici come “Caterina e l’Orchessa”, “Cappuccetto Rosso” e “Le Avventure di Pinocchio”. Uno spettacolo quest’ultimo che tiriamo fuori ogni tanto (dal 1998), con un grande allestimento e tanto materiale. Poi “Giovannin Senza Paura”, un classico di tutti i tempi. Uno degli spettacoli di mia madre (Laura Poli) che lei stessa portò in scena il primo anno di rassegna antellese. Porteremo storie più nuove come “Raperonzolo” – divertente anche perché facciamo l’inseguimento della strega in sala – e “Stenterello al Circo”, uno spettacolo recentissimo, nato nel 2016. Per finire “La Bella Addormentata nel Bosco””.

Il rapporto con il teatro del CRC Antella?

“Abbiamo avuto la fortuna di essere sempre stati accolti con la fiducia che avremmo continuato a lavorare con lo stesso impegno e la stessa passione e così abbiamo continuato a tener botta a un livello doveroso per il pubblico che da tanti anni ci segue. Pensate che ci sono delle mamme che venivano negli anni Novanta in qualità di bambine e oggi, trentenni, tornano agli spettacoli accompagnando i figli”.