“Grandi Zolle”, il progetto territoriale di agricoltura sociale | VIDEO

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Il progetto territoriale di agricoltura sociale per persone con invalidità civile e/o problematiche socio-sanitarie, finanziato dalla Città Metropolitana ai quali si aggiungono risorse provenienti da altri partner.

Il progetto Grandi Zolle ha lo scopo di proporre una formazione volta ad acquisire competenze professionali in agricoltura con il supporto di tutor, per dar modo ai suoi destinatari di inserirsi nel mondo del lavoro agricolo e di ampliare la filiera di produzione prevedendo coltivazioni a cielo aperto e in serre a freddo, oltre all’attività di olivicoltura.

Le persone interessate, tutte con invalidità civile, hanno seguito percorsi di inserimenti socio terapeutici, attraverso la stipula di convenzioni con l’Asl 10 FI zona sud est e del Comune di Bagno a Ripoli. La filiera andrà dalla produzione alla vendita, che si svolgerà attraverso i canali già in essere, come pure on-line grazie a un portale.

Gli imprenditori coinvolti si impegnano a sottoscrivere quante più convenzioni possibili per inserimenti lavorativi. Per chi raggiungerà gli obiettivi definiti, si potrà prospettare un periodo di prova con contratto a tempo determinato o la proposta al collocamento. Sarà pure ricercata la collaborazione attiva con le aziende agricole del territorio affinché si diffonda la cultura dell’inserimento in azienda e si creino sempre maggiori opportunità di sbocco lavorativo per soggetti deboli.

Il Comune di Bagno a Ripoli è il capofila di questo progetto, pensato insieme all’Azienda Sanitaria 10 Firenze Zona Sud Est.

“È partito il progetto Grandi Zolle per l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone più fragili e in difficoltà – hanno dichiarato il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Sociali -. Un intervento articolato, che riguarda peraltro due grandi priorità dell’Amministrazione Comunale, come il sociale e l’agricoltura, un intervento concreto, che nasce dalla collaborazione fra più enti e soprattutto da una rinnovata attenzione sia alle caratteristiche dei nostri territori, in cui l’agricoltura rappresenta un elemento di grande valore e rilevanza, sia alle persone che necessitano di un sostegno concreto per l’inserimento nel mondo del lavoro e quindi per una vita dignitosa e il più possibile autonoma.”