La campagna olivicola 2016, i danni della mosca ci sono ma l’olio sarà di buona qualità

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E’ ormai iniziata da 10 giorni la campagna di raccolta delle olive. Un’annata questa che si è dimostrata impegnativa per gli olivicoltori, con alternanza di temperature alte e siccitose a periodi umidi e più freschi. Ciò ha fatto sì che si ripresentasse il problema della mosca olearia, provocando, talvolta, anche una notevole cascola delle olive.

L’analisi dei dati di quest’anno, con riferimento anche ai bollettini fitopatologici regionali, evidenzia come la mosca abbia creato maggiori problemi rispetto all’annata precedente, non certo con i picchi e i danni del 2014, con una realtà che varia molto da zona a zona e da varietà a varietà. E’ però importante sottolineare che, come evidenziato da varie elaborazioni, in generale l’attacco è stato inferiore rispetto a quello che si verificò nel 2014, complice in primis una carica produttiva 2016 in molti casi molti più alta, e condizioni ambientali e di piovosità estiva completamente differenti.
Inoltre proprio per quello che è successo nel 2014, le aziende olivicole, sono intervenute spesso per tempo, scongiurando così danni importanti che si potevano ripercuotere sulla qualità del prodotto finale. Sono stati infatti effettuati monitoraggi che hanno permesso di intervenire con trattamenti mirati al momento giusto, scongiurando la totale perdita di prodotto (come avvenne nel 2014).
Per questo  coscienti del problema, la campagna di raccolta è iniziata con netto anticipo rispetto alle scorse annate scongiurando così ulteriori problematiche ed eventuali danni legati alla presenza della mosca.
Sulla base dell’andamento delle frangiture di questi giorni, sicuramente la produzione di olio, nel nostro territorio, risulterà inferiore rispetto al 2015, annata in cui non si è verificato alcun danno e attacco.
E’ opportuno evidenziare che, grazie all’attenzione degli agricoltori che hanno correttamente gestito la fase produttiva delle olive e della loro raccolta e a un’attenta e corretta trasformazione svolta dai frantoi, la qualità dell’olio risulta essere comunque di buon livello, garantendo le caratteristiche organolettiche tipiche dell’olio extravergine di oliva del nostro territorio.

Lisa Volpi

Agronomo

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La redazione del giornale eChianti.it